laurent piemontesi saut de chat

SONO UN ARTIGIANO

Ogni gioiello con cui lavoro ha la sua storia, il suo vissuto. La sua forza, la sua fragiltà. 

Soprattutto erano già gioielli prima che facessi qualsiasi cosa.

Non sono perfetti ma sono unici. Speciali.

Su alcuni di loro metto dei cerotti per lenire le ferite. Alcune così grandi che, nonostante il tempo che corre, non si chiudono e fanno male.

Cercano di nascondermele ma sono un artigiano, conosco bene ognuno di loro. 

So quando dietro un sorriso si nasconde una lacrima, una guerra di tutti giorni senza fine contro tutto e tutti.

Lo so perché arrivo da li. Arriviamo da li. 

Un sorriso è un elegante fanculo alla violenza banale, alla mediocrità.

Sono un artigiano e so che vuol dire quando il fiato è rumoroso… E diventa più sereno. Quando il piede schiaccia duramente la terra senza motivo. Apparentemente…

Quando ci si asciugano le mani sul pantalone quando non c’è sudore.

So quando il cuore batte forte, la testa fa cento metri di un centimetro…

Anche quando sei immobile, so quando dentro c’è un terremoto. Non ho sempre bisogno di guardarti. Lo sento.

Lo so perché è il mio quotidiano, ancora.

Un gesto, una parola o un sguardo e ti mando la mia energia. Chiamala magia se vuoi, ma prima di tutto è una protezione.

Perché ti voglio bene coniglio.

Sono un artigiano e il mio atelier mi segue ovunque, si chiama strada.

I miei strumenti sono cuore, anima e movimenti. 

Senza dimenticare l’amore. 

So benissimo che sembra strano e ci sarà chi mi guarderà dal’alto. Però il giorno che ne capirai il senso piangerai. Cadrai dal tuo ramo ma nessuno ti ruberà il tuo formaggio… 

Sono un artigiano e non so.

Non so se le anime di questi gioielli continueranno a brillare e mi fa male pensare che un giorno si possano spegnere.

Maggior parte di loro si spegneranno. È così.

Da solo piango al sapere che passeranno dalla luce all’ombra.

Vita, la crudele, avrà divorato Speranza, la cretina.

Sono un artigiano e alcuni mi chiamano bambino. Perché no.

Il mondo che dicono adulto è un cimitero di sogni in agonia. 

Intanto sorrido perché so che almeno uno ce la farà.

E diventerà artigiano…

Sono un artigiano e sono soltanto ricco di ciò che ho dato.

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